I crediti derivanti da contratti assicurativi costituiscono una componente rilevante per imprese e privati, soprattutto in presenza di eventi dannosi che incidono direttamente sulla continuità operativa o sul patrimonio.
Nonostante la funzione tipica del contratto assicurativo sia proprio quella di trasferire il rischio e garantire un indennizzo, nella prassi emergono frequentemente criticità nella fase di liquidazione. Ritardi, contestazioni o dinieghi possono trasformare un diritto apparentemente certo in una posizione complessa da gestire.
In questo contesto, assume particolare rilevanza la conoscenza degli strumenti disponibili per tutelare il diritto all’indennizzo e ottenere il pagamento in tempi ragionevoli.
Natura dei crediti assicurativi e principali criticità
Il credito assicurativo nasce dal verificarsi di un evento coperto dalla polizza e dalla conseguente obbligazione dell’impresa assicurativa di corrispondere una prestazione, generalmente di natura indennitaria o risarcitoria.
Tuttavia, il riconoscimento del diritto non è sempre automatico. Le controversie possono riguardare diversi profili, tra cui l’interpretazione delle clausole contrattuali, la sussistenza dei presupposti di copertura o la quantificazione del danno.
Ulteriori criticità derivano dai tempi di gestione delle pratiche e dalla complessità delle istruttorie, che possono incidere negativamente sulla liquidità del creditore, in particolare nel caso di imprese che subiscono interruzioni dell’attività o danni rilevanti.
Il reclamo come presupposto necessario
Prima di attivare qualsiasi strumento di tutela, è necessario presentare un reclamo formale all’impresa di assicurazione o all’intermediario.
Il reclamo rappresenta un passaggio obbligatorio, in quanto costituisce condizione di ammissibilità per l’accesso agli strumenti di risoluzione stragiudiziale delle controversie. L’impresa è tenuta a fornire riscontro entro termini prestabiliti, generalmente pari a 45 giorni.
In assenza di risposta o in presenza di un riscontro non soddisfacente, il creditore può attivare strumenti alternativi rispetto al contenzioso giudiziario.
L’Arbitro Assicurativo (AAS): uno strumento operativo dal 2026
Dal 15 gennaio 2026 è operativo l’Arbitro Assicurativo (AAS), un organismo indipendente e imparziale che consente di risolvere le controversie in ambito assicurativo in modo rapido ed economico.
L’AAS si inserisce tra i sistemi di risoluzione alternativa delle controversie e rappresenta una valida alternativa alla mediazione, costituendo condizione di procedibilità dell’azione giudiziaria.
Possono accedere al procedimento il contraente, l’assicurato, il beneficiario della polizza e, in determinati casi, il danneggiato che agisce direttamente nei confronti della compagnia assicurativa.
Modalità di funzionamento e limiti del procedimento
Il ricorso all’Arbitro Assicurativo si presenta esclusivamente in via telematica e prevede un costo contenuto, pari a 20 euro, rimborsato in caso di accoglimento.
Il procedimento è di natura documentale. Il Collegio decide sulla base degli atti prodotti dalle parti, senza possibilità di disporre autonomamente perizie o assumere testimonianze. Questo rende fondamentale la qualità e la completezza della documentazione allegata.
La decisione viene adottata entro 180 giorni, con possibilità di proroga nei casi più complessi.
L’AAS può pronunciarsi sull’accertamento di diritti derivanti dal contratto assicurativo, inclusi quelli di natura risarcitoria, nonché sulla corresponsione di somme entro i limiti previsti dalla normativa per le diverse tipologie di polizze.
Quando utilizzare l’Arbitro Assicurativo
Il ricorso all’AAS risulta particolarmente efficace nei casi in cui vi sia una controversia sulla liquidazione dell’indennizzo, una valutazione divergente del danno o un ritardo significativo nella gestione della pratica.
Si tratta di uno strumento idoneo a risolvere rapidamente situazioni che, altrimenti, richiederebbero tempi più lunghi e costi più elevati nell’ambito del contenzioso ordinario.
Il ruolo di ClaimBack
La gestione dei crediti derivanti da contratti assicurativi richiede competenze specifiche, che combinano aspetti contrattuali, tecnici e operativi.
ClaimBack affianca imprese e privati nella gestione di queste posizioni, intervenendo lungo tutte le fasi del processo. L’attività può comprendere la valutazione preliminare del credito, il supporto nella predisposizione del reclamo, l’assistenza nella gestione dei rapporti con la compagnia assicurativa e la preparazione del ricorso all’Arbitro Assicurativo.
Ove necessario, ClaimBack supporta anche le fasi successive, orientando il cliente verso le soluzioni più efficaci per il recupero del credito.
L’obiettivo è trasformare un diritto all’indennizzo in un incasso effettivo, riducendo tempi e complessità operative.
Tutela del credito e gestione strategica
I crediti derivanti da contratti assicurativi rappresentano una risorsa che, se non correttamente gestita, può rimanere immobilizzata per lunghi periodi.
L’introduzione dell’Arbitro Assicurativo offre un’opportunità concreta per rafforzare la tutela del creditore, ma richiede un utilizzo consapevole e strutturato. Una gestione tecnica e organizzata del credito consente di aumentare le probabilità di